RHO – Domenica 22 marzo, nella suggestiva Sala delle Volte del Centro Congressi Mantovani Furioli, all’interno del Collegio dei Padri Oblati Missionari, si è svolta SLArt & Taste – arte, gusto e solidarietà per la ricerca e la cura della SLA, una serata charity che ha unito convivialità, arte e gastronomia con l’obiettivo di sostenere il Centro Clinico NeMO di Milano, punto di riferimento nazionale per la presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari, raccogliendo 8.740 euro a sostegno dei progetti di cura e ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica.
L’iniziativa, ideata dalle volontarie Cristina Alini e Barbara Marascio, con il patrocinio del Comune di Rho, è stata realizzata dall’Associazione SLAFOOD, grazie alla collaborazione del Centro Congressi Mantovani Furioli e dei Padri Oblati Missionari, con il sostegno diM&C Professional. Il ricavato della serata è devoluto al Centro Clinico NeMO di Milano.

«Questa serata nasce da una scelta precisa: trasformare la difficoltà in impegno concreto. La SLA arriva senza chiedere permesso, ma ciascuno di noi può decidere di esserci, di contribuire, di sostenere chi ogni giorno combatte. Essere accanto al Centro NeMO significa questo: non lasciare sole le persone e le loro famiglie», hanno dichiarato Cristina Alini e Barbara Marascio, ideatrici dell’iniziativa.
Durante la serata è intervenuta la dott.ssa Federica Cerri, neurologa del Centro Clinico NeMO di Milano, che ha ricordato il valore del sostegno alla cura e alla ricerca. «La SLA è una malattia complessa che richiede competenze specialistiche e una presa in carico continua. Il supporto che arriva dal territorio è fondamentale per garantire qualità di cura, assistenza e ricerca. Iniziative come questa alimentano la speranza e permettono di dare continuità al lavoro quotidiano che svolgiamo accanto ai pazienti e alle loro famiglie», ha spiegato la dott.ssa Cerri.
Protagonista della serata anche l’Associazione SLAFOOD, nata per mettere il mondo dell’alta cucina al servizio della solidarietà, con la preparazione di un risotto mantecato al momento e la partecipazione di Chef Ambassador. «SLAFOOD esiste per parlare di SLA e per stare accanto a chi la vive. Lo facciamo attraverso il cibo, che diventa occasione di incontro, di raccolta fondi e di sensibilizzazione. Sostenere i Centri NeMO significa sostenere luoghi fondamentali dove le persone possono affrontare il percorso della malattia con competenza, dignità e la migliore qualità di vita possibile», ha dichiarato Davide Rafanelli, Presidente SLAFOOD ODV, Consigliere nazionale di AISLA APS e membro del Consiglio di Amministrazione del Centro Clinico NeMO. Tra gli chef presenti Fabio Zanetello, Cristian Benvenuto, Elio Sironi, Fabio Tonoli insieme alle creazioni del Maestro Panificatore Matteo Cunsolo.
Accanto al momento conviviale, si sono alternate performance artistiche dei volontari pensate per coinvolgere il pubblico e ricordare come creatività e bellezza possano diventare strumenti concreti di solidarietà.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di partecipazione per il territorio, confermando come la collaborazione tra volontari, associazioni e cittadini possa trasformarsi in un aiuto reale per sostenere la ricerca e l’assistenza dedicate alle persone con SLA.
