Uno SLAvadent alla SLA. Sold out all’Ospedale Niguarda trasformato in teatro a sostegno del NeMO Milano

Enrico Bertolino, Ale e Franz, Raul Cremona, i JaGa Pirates, 10 chef e altri artisti si uniscono a pazienti, autoritĆ  e volontari per sostenere la ricerca sulla SLA. Grande successo per l'evento benefico, che ha trasformato 
l'Ospedale Niguarda in un teatro solidale.

Milano, 29 gennaio 2024 – Ieri sera, nella suggestiva Galleria del Blocco SUD dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, si sono riuniti oltre 400 ospiti per lo spettacolo solidale “Uno SLAvadent alla SLA”, a sostegno del NeMO di Milano, il centro esperto sulla Sla e le malattie neuromuscolari, che proprio ieri ha festeggiato il suo sedicesimo anno di attivitĆ . L’evento ha unito il talento della comicitĆ  milanese e l’eccellenza della cucina italiana per dare ā€œuno schiaffo alla Slaā€, proprio con quel modo di dire schietto e ironico del dialetto lombardo.  

Il comico Enrico Bertolino, ideatore e direttore artistico dell’evento, cosƬ commenta: ā€œDifendere i diritti ĆØ responsabilitĆ  di tutti, non solo degli altri. Lo ā€œslavadentā€ era quello che mio padre prometteva se non mi comportavo bene e per la stessa ragione abbiamo pensato di dare ā€œuno schiaffo alla Slaā€, con una serata che ha voluto essere un misto di solidarietĆ , risate e amicizia.ā€

Il palco allestito negli spazi dell’accettazione dell’Ospedale Niguarda ha visto in scena Enrico Bertolino insieme ad altri amici del teatro milanese, tra cui Ale e Franz, Raul Cremona e i JaGa Pirates, che hanno regalato al pubblico momenti di comicitĆ , ironia e performance indimenticabili. Le musiche di Tiziano Cannas Aghedu e Raffaele Kohler e le grafiche di Enrico Bettella hanno contribuito a rendere la serata unica e piena di divertimento.

L’idea nasce lo scorso settembre, quando Bertolino conosce il Centro NeMO insieme agli InterNati, il gruppo di amici e tifosi dell’Inter. Tra loro c’è Luca Leoni, uno degli InterNati più appassionati, che affronta la sua battaglia più grande contro la Sla presso il NeMO. Da qui la sfida di portare il sorriso a chi ogni giorno vive le corsie dell’ospedale, da paziente o da operatore, coinvolgendo la cittĆ  in un impegno concreto.  

E la risposta della cittĆ  di Milano ĆØ stata immediata e calorosa, con la partecipazione di pazienti, clinici, operatori, donatori e oltre 50 volontari. Insieme per contribuire all’obiettivo della serata: sostenere la ricerca sulla Sla del NeMO di Milano, che attualmente conta 14 studi clinici sulla malattia e si prende cura di 1.500 pazienti, di cui 600 con SLA.

Alberto Fontana, presidente del network dei Centri Clinici NeMO, dichiara: “Il nostro viaggio iniziato a Milano sedici anni fa ci ha portati in tutta Italia, ma la presenza cosƬ accorata all’invito dell’amico Enrico Bertolino ci conferma, ancora una volta, che le grandi mete si raggiungono solo insieme. Continueremo nel nostro impegno nella ricerca sulla Sla, investendo risorse ed energia per dare risposte di cura e scoprire tutto ciò che ancora non conosciamo sulla patologia“. 

L’evento ha ricevuto il patrocinio istituzionale di AISLA, l’Associazione nazionale dei pazienti, che rappresenta le 6.000 persone e famiglie che convivono con la Sla in Italia. E grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione SLAFOOD,gli ospiti sono stati accolti dall’aperitivo realizzato da 10 grandi chef, che hanno risposto a titolo volontario alla chiamata del loro presidente, Davide Rafanelli, paziente del Centro NeMO, la cui esperienza di vita con la Sla ĆØ una testimonianza contagiosa di forza. La squadra di professionisti ha messo a disposizione gratuitamente la loro arte e le materie prime per la realizzazione dei finger food, offrendoun’esperienza culinaria di altissimo livello, con la trasformazione della galleria dell’ospedale in un vero e proprio foyer del gusto. Tra i protagonisti di questa magia: Cristian Benvenuto – Executive Chef La Filanda; Roberto Carcangiu – Chef e Presidente APCI Italia; Fabrizio Ferrari – Chef Consultant 1 stella Michelin; Alberto Laterza – APCI Chef Lab; Marco Pedron – Pastry Chef; Francesco Pucci – Chef e Presidente di APCI Calabria; Elio Sironi – Executive Chef Ceresio7; Antonio Sorrentino – Executive Chef Gruppo Sebeto; Roberto Valbuzzi – Executive Chef Crotto Valtellina; Fabio Zanetello – Brand Ambassador l’Alberghiera.

ā€œLa serata ĆØ stata espressione del valore che l’Ospedale Niguarda rappresenta per la cittĆ , luogo di cura, ricerca e cultura per la salute. Ed in questo percorso il Centro NeMO unisce competenza ed innovazione, ponendo al centro il valore della persona. Per questo abbiamo condiviso questo progetto solidale, grati a tutti coloro che hanno portato la loro arte in questi spazi di cura, cogliendone tutto il messaggio di Vita.ā€ – commenta Mario Melazzini, Direttore Sanitario ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.

Una grande serata benefica, dunque, che ha preso vita sotto la volta vetrata della Galleria Sud dell’Ospedale Niguarda, trasformando le strutture di cura quotidiana in un teatro solidale e invitando tutti ad alzare lo sguardo per sentirsi parte dello stesso cielo.

Fulvia Massimelli, Presidente di AISLA: ā€œSiamo grati a tutti gli ospiti, gli artisti, le autoritĆ  e i volontari che hanno reso possibile questo evento unico. Il nostro esserci, come comunitĆ  dei pazienti, ĆØ prima di tutto impegno per continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sui nostri diritti e sostenere la ricerca sulla Sla.“

L’evento ĆØ stato reso possibile grazie al sostegno e alla collaborazione di Jesurum Leoni Comunicazione, L’Alberghiera Medagliani, Eurocoltellerie, Gierrelift, Overline e Vivi il Dolce. I servizi tecnici sono stati forniti da La Casa dei Sapori, MG SERVICE, Progeni SPA e Coopservice.

GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELLA SERATA (photo credits Roberto Longoni & Paolo Gambaudo):

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