a cura di Massimiliano Filosto – Direttore Clinico del Centro Clinico NeMO Brescia
26 Gennaio 2020, Brescia – Da medico neurologo mi sono sempre occupato di malattie neuromuscolari. Una delle ragioni che mi hanno portato a dedicare la mia vita professionale a queste malattie, è stata la possibilità di coniugare la passione per la cura del paziente con quella per la ricerca clinica. Due elementi questi che, specie nel campo delle malattie rare, sono inscindibili e che possono fare la differenza nella battaglia che conduciamo quotidianamente.
La sfida che affrontiamo oggi al Centro Clinico NeMO Brescia è proprio questa: coniugare conoscenze cliniche, attività di ricerca clinica e dedizione al paziente per rispondere al suo bisogno di cura, un bisogno che si modifica nel tempo e che richiede pronte e concrete azioni da parte nostra.
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Il NeMO Brescia si trova a Gussago (BS) a pochi chilometri dal centro di Brescia ed è stato inaugurato lo scorso 28 settembre. E’ stata una giornata speciale che ha mostrato a tutti il vero significato del progetto NeMO: medici, ricercatori, istituzioni e pazienti che lavorano insieme per lo scopo comune di sconfiggere le malattie neuromuscolari.
In quell’occasione, istituzioni regionali, Centro NeMO, ATS Brescia, ASST Spedali Civili, Fondazione Richiedei e Università degli Studi di Brescia si sono ritrovati insieme con l’idea condivisa di creare una rete di competenze all’interno della quale ciascuno può dare un contributo importante a partire dall’esperienza fondamentale di chi vive in prima persona la patologia.
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Al NeMO Brescia ho il privilegio di dirigere un team multidisciplinare di alta qualificazione che include specialisti in neurologia, neurologia dell’età evolutiva, pneumologia e fisiatria. Lo staff comprende anche psicologi, fisioterapisti motori e respiratori, terapisti occupazionali e della neuro psicomotricità dell’età evolutiva, infermieri – tra i quali una nurse coach, il cui compito è formare le persone che si prendono cura dei pazienti e delle loro famiglie, dal punto di vista clinico, assistenziale e organizzativo – e operatori socio-sanitari. Nei primi giorni del mese di Ottobre abbiamo iniziato le attività di cura e, a distanza di tre mesi circa, i servizi sono in gran parte a regime.
Al NeMO Brescia abbiamo 16 posti letto per la degenza, di cui 4 pediatrici e 4 dedicati all’alta complessità assistenziale in camere ampie e accoglienti. Abbiamo attivato i servizi ambulatoriali specialistici di diagnosi, cura e presa in carico e stiamo attivando le attività MAC (2 posti letto). Siamo dotati di 3 palestre, 1 per le attività diurne e 2 nell’area degenza.
Ma NeMO Brescia, con le sue specificità cliniche e di presa in carico, è fatto anche e soprattutto della partecipazione appassionata delle associazioni dei pazienti che lo rendono “casa”. Ed è anche per la loro presenza viva che sento la responsabilità di far crescere questo progetto secondo i più alti standard di cura con l’obiettivo di soddisfare il bisogno di sempre più persone e famiglie.
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