La rete dei Centri Clinici NeMO nasce dal volontariato e continua a crescere grazie alle persone che ogni giorno scelgono di esserci. Prima ancora dei Centri, infatti, c’erano le famiglie e le Associazioni che hanno saputo trasformare bisogni spesso invisibili in diritti, servizi e nuove opportunitĆ di cura. Ancora oggi UILDM, AISLA e Famiglie SMA ā soci della Fondazione Serena ETS, lāente che dal 2005 promuove, coordina e sviluppa la rete dei Centri Clinici NeMO ā rappresentano, insieme ai loro volontari, un presidio fondamentale sui territori: ascoltano i bisogni delle persone, promuovono inclusione, partecipazione, sport e tempo libero e accompagnano le famiglie lungo tutto il percorso di malattia, affinchĆ© nessuno debba affrontarlo da solo.
Ć da questa storia e da questi valori che nasce il percorso degli Esperti per Esperienza (EPE): persone chiamate a custodire, valorizzare e trasmettere quel patrimonio umano, relazionale e culturale che da sempre rappresenta l’identitĆ della rete NeMO.
Si ĆØ concluso nel mese di luglio il percorso formativoĀ “Esperti? Per Esperienza!”, curato dai professionisti del Centro Clinico NeMOĀ e coordinato da Sonia Brunetti project manager area fundraising e comunicazione,Ā nell’ambito del progettoĀ “Un ponte tra generazioni: la figura dell’EPE per la valorizzazione e la promozione del volontariato”, promosso daĀ UILDM ā Unione Italiana Lotta alla Distrofia MuscolareĀ insieme aĀ Cittadinanzattiva, FISH, LEDHAĀ e alle Sezioni UILDM diĀ Genova, Monza e Venezia.Ā
Cinque moduli formativi, quasi 100 volontari coinvolti e un obiettivo condiviso: rafforzare il ruolo degli Esperti per Esperienza come punto di riferimento per una comunitĆ sempre più consapevole, inclusiva e partecipativa, capace di trasmettere competenze, esperienza vissuta e cultura dell’accoglienza alle nuove generazioni.
I primi quattro moduli online, condotti daĀ Jacopo Casiraghi,Ā psicologoĀ coordinatore della rete di psicologiĀ dei Centri Clinici NeMO, con la collaborazione delleĀ colleghe del servizioĀ Susanna Pozzi e Maria Beretta, hanno accompagnato gli Esperti per Esperienza (EPE) in un percorso di crescita personale e di consolidamento del proprio ruolo all’interno della comunitĆ dei volontari.Ā IlĀ percorso ha approfondito il significato dell’inclusione come costruzione di contesti e relazioni capaci diĀ valorizzare le differenze, promuovendo un linguaggio rispettoso e non stigmatizzante e offrendo strumenti per riconoscere e superare stereotipi e pregiudizi.Ā Ā

Un’attenzione particolare ĆØ stata dedicata all’identitĆ dell’EPE come facilitatore di relazioni e promotore della cultura del volontariato. Attraverso riflessioni sulle motivazioni che sostengono l’impegno nel tempo, sulla consapevolezza dei propri stili relazionali e sui fattori di protezione dal sovraccarico emotivo, i partecipanti hanno potuto riconoscere punti di forza, limiti e risorse personali, sviluppando strumenti concreti per preservare il proprio benessere e prevenire il rischio di burnout.
Ampio spazio ĆØ stato inoltre dedicato allo sviluppo delle competenze comunicative, con esercitazioni sull’ascolto attivo, sulla riformulazione, sul riconoscimento delle emozioni e sull’utilizzo di domande aperte, fino ad approfondire modelli di gestione costruttiva dei conflitti e tecniche di negoziazione collaborativa. Attraverso attivitĆ laboratoriali, simulazioni e momenti di confronto, gli EPE hanno condiviso esperienze e vissuti, trasformandoli in occasioni di apprendimento reciproco e acquisendo strumenti utili per accogliere, accompagnare e motivare le nuove generazioni di volontari, contribuendo a rafforzare una comunitĆ fondata sulla reciprocitĆ , sull’ascolto e sulla partecipazione consapevole.
Il quinto e ultimo modulo, svolto in presenza ad Ancona, Milano e Padova, ĆØ stato curato da Paola Tomasi, Responsabile dell’Area Fundraising e Comunicazione dei Centri Clinici NeMO, insieme a Sonia Brunetti ed Emma FerrariĀ del team da lei coordinato, ed ĆØ stato dedicato a un tema oggi imprescindibile per il Terzo Settore: la sostenibilitĆ delle organizzazioni di volontariato.Ā
Partendo da una domanda semplice ma fondamentale ā quanto conosciamo davvero la nostra associazione? ā l’incontro ha messo al centro il valore dell’identitĆ associativa e della capacitĆ di raccontare il proprio impatto per costruire relazioni di fiducia con la comunitĆ . Il fundraising ĆØ stato presentato come un percorso diĀ coinvolgimento e partecipazione, fondato sull’ascolto, sulla credibilitĆ e sulla capacitĆ di creare relazioni autentiche e durature, ben oltre la sola raccolta di fondi. Una visione che comprende anche la valorizzazione delle persone che rendono viva l’associazione: sono stati condivisi spunti per coinvolgere i volontari, riconoscerne competenze e motivazioni, accompagnarne il percorso di crescita e favorirne un senso di appartenenza capace di trasformare l’impegno in una partecipazione stabile e duratura.Ā
Attraverso esempi concreti ed esperienze maturate all’interno della rete NeMO, i partecipanti hanno potuto approfondire gli strumenti che permettono anche alle organizzazioni più piccole di rafforzare la propria sostenibilitĆ . Dalla pianificazione strategica alla diversificazione delle fonti di finanziamento, dal dialogo con aziende e fondazioni alla cura delle relazioni con sostenitori e volontari, ogni elemento ĆØ stato presentato come parte di una stessa cultura organizzativa, capace di trasformare le relazioni in valore per la comunitĆ . Ogni incontro si ĆØ concluso con un laboratorio di gruppo dedicato alla progettazione di un evento reale, permettendo ai partecipanti di confrontarsi sulle opportunitĆ , le criticitĆ e gli aspetti organizzativi da considerare nella pianificazione di iniziative associative.
Più che un semplice percorso formativo, il progetto ha rappresentato un’occasione di confronto e crescita condivisa tra gli Esperti per Esperienza. Lo scambio continuo tra i partecipanti, la possibilitĆ di riflettere sulle proprie esperienze e di confrontarsi con quelle degli altri hanno arricchito ogni incontro, generando idee, spunti concreti e nuove consapevolezze da riportare nella vita delle associazioni. Un patrimonio di esperienze e competenze che potrĆ contribuire ad accogliere e accompagnare i nuovi volontari, valorizzarne il contributo e rafforzarne il senso di appartenenza, favorendo una partecipazione attiva e continuativa alla vita associativa.
Investire sugli Esperti per Esperienza significa investire sul futuro delle associazioni e della rete NeMO. Perché ogni volontario formato non rappresenta soltanto una risorsa in più, ma una persona capace di accogliere, costruire relazioni e trasmettere ad altri quel patrimonio di competenze, valori e umanità che da oltre quindici anni rende possibile un modello di cura nato dalle persone e per le persone.
Il progetto ideato da UILDM ĆØ finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Avviso n. 2/2024 per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dellāart. 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 eĀ s.m.i.- anno 2024).Ā