Centro Clinico NeMO Trento: per le malattie neuromuscolari la riabilitazione è alla vita

A Calliano una tavola rotonda sul tema della presa in carico. Consegnata la donazione che sostiene progetti riabilitativi di sport e tempo libero al NeMO Trento

Trento, 3 novembre 2023 – Si è svolta a Calliano ieri una Tavola Rotonda sulla Riabilitazione alla vita come cura per le malattie neuromuscolari. L’obiettivo è stato quello di far conoscere cosa significhi vivere con queste patologie degenerative e per le quali il Centro Clinico NeMO Trento, frutto di un accordo di sperimentazione gestionale pubblico – privato sociale tra Provincia autonoma di Trento, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e Fondazione Serena onlus, ente gestore dei Centri NeMO, è punto di riferimento all’Ospedale “Villa Rosa” di Pergine Valsugana

Il confronto tra cittadini, clinici e Istituzioni ha visto la moderazione del Sindaco, Lorenzo Conci, che ha portato inizialmente i saluti del presidente della Provincia Maurizio Fugatti. Durante la serata, promossa dall’Amministrazione comunale insieme al “Comitato Calliano Iniziative” e all’Associazione Culturale giovanile del paese “La Freska”, si è discusso dell’importanza di rispondere in modo sinergico alla complessità dei bisogni di cura per queste patologie degenerative, evidenziando come la riabilitazione significhi prima di tutto dare valore alla qualità di vita della persona.

“La rete che in questi anni stiamo costruendo sul territorio credo sia la risposta più efficace per far fronte ai bisogni delle famiglie che vivono queste patologie complesse – ha sottolineato Sara Girardi, Direttore Amministrativo dell’Azienda per i Servizi Sanitari, che continua – Con la sperimentazione gestionale del Centro NeMO Trento stiamo facendo insieme un percorso di studio e di crescita che mette a sistema conoscenze e competenze”.  

Questo approccio, che trova sintesi nel modello di cura multidisciplinare dei Centri Clinici NeMO, è fondato su una presa in carico riabilitativa a tutto tondo, capace di porre attenzione ad ogni aspetto clinico e funzionale coinvolto dalla malattia: dagli aspetti motori, al respiro, alla nutrizione, fino alla comunicazione. Ma l’attenzione riabilitativa è anche e soprattutto in ogni ambito di vita, come il tempo libero, la scuola, il lavoro o lo sport. Perché ogni gesto su cui si lavora ha un valore inestimabile per l’autonomia della persona nella sua quotidianità. 

E la presenza del NeMO Trento all’Ospedale di Pergine Valsugana garantisce questa continuità di cura, come ha spiegato Jacopo Bonavita, Direttore del Dipartimento Transmurale di Riabilitazione di APSS: “La vocazione riabilitativa di Villa Rosa ha costruito nel tempo un punto di riferimento riconosciuto a livello nazionale. In questo percorso, la presenza specialistica del Centro NeMO e la mutua collaborazione tra operatori non solo consolida l’esperienza clinica reciproca, ma permette ai pazienti del NeMO di essere coinvolti nelle progettualità presenti e future, compresi i progetti sullo sport paralimpico”.

Nuove sfide, dunque, legate dall’unico intento di porre al centro la persona ed i suoi bisogni. Ed è questo lo spirito della Festa Solidale di fine estate promossa a Calliano da Riccardo Fontana, giovane callianotto paziente del NeMO Trento, e dalla sua famiglia. Un’opportunità preziosa per raccogliere fondi a sostegno dei progetti di riabilitazione con attività legate allo sport e al tempo libero in reparto presso il Centro NeMO, al quale il Sindaco Conci ed il Presidente del “Comitato Calliano Iniziative”, Enzo Mittempergher, hanno consegnato l’assegno simbolico con i fondi raccolti dalla comunità. E l’esperienza del Paraclimbing di Riccardo è diventata una testimonianza per raccontare il valore dello sport come strumento di riabilitazione per le persone con disabilità. 

“Per chi vive con malattia neuromuscolare la riabilitazione è un percorso intimo e di alleanza tra medico e paziente, perché si parte da ciò che ha valore per la persona e per la sua vita ed insieme si lavora per raggiungerlo – dichiara Riccardo Zuccarino, direttore clinico del NeMO TrentoÈ un percorso personalizzato che potenzia e valorizza le abilità motorie residue di ciascuno. Per questo non possiamo che ringraziare Riccardo e la sua famiglia, insieme a tutta la città di Calliano, per aver messo al centro lo sport ed il tempo libero quali opportunità per valorizzare questi ambiti in termini riabilitativi, che diventano progetti di vita”.

Il Centro NeMO Trento ad oggi ha preso in carico oltre 800 pazienti, di cui più del 40% provenienti da fuori Provincia, con un team di 40 professionisti e 12 specificità cliniche sempre presenti in reparto. Ma serate come quelle vissute ieri a Calliano testimoniano come questi numeri siano prima di tutto il racconto di storie, ciascuna con il suo messaggio di vita. È quella di Riccardo, per tutti Ricky, adolescente e sportivo appassionato che fa i conti con il limite, ma anche con la sfida di poterlo affrontare; è la testimonianza di Loris Manzana, fondatore dell’esperienza del paraclimbing ad Arco di Trento, che ha parlato del potere dello sport come strumento di crescita e di inclusione; ed è la forza di mamma Carmen, che racconta come “la disabilità non deve far paura, se si hanno punti di riferimento a cui appoggiarsi”.

Questo è in fondo il messaggio della tavola rotonda di ieri, che racconta l’importanza di continuare a costruire quella rete capace di dare risposte concrete per affrontare la vita ed i suoi progetti, in tutta la loro bellezza.

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