NEMO compie 1 anno |
| Il 30 novembre scorso il Centro Clinico NEMO per le patologie neuromuscolari di Fondazione Serena ha compiuto 1 anno. «Un grazie di cuore - dicono i responsabili - a tutti coloro che in questo anno ci sono stati vicini. Ai soci
di Fondazione Serena (UILDM, Fondazione Telethon, Ospedale Niguarda,
AISLA e Associazione Famiglie SMA) e ai partner istituzionali (Regione
Lombardia, Fondazione Cariplo, Avis, Fondazione Talamona), ma anche a
tutti i nostri partner d’impresa (Targetti, ACRM, |
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Alfaproject.net,
Arjo, Armstrong, Avnet, Bosch, Banca Popolare di Milano, C/SGroup
Italia, Caleffi, Ceramica Dolomite, Citroën Italia, Fondazione Banca
del Monte di Lombardia, Habitare, Lenovo, Microsoft, Multijob, Natuzzi,
Panasonic, Peugeot Automobili Italia, Piemme Telecoms srl, Sabiana,
Samsung, Vassilli, Vita Non
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| Profit
Content Company, Vivisol). Inoltre, al nostro personale medico,
infermieristico, sanitario non medico e amministrativo. A tutte le
persone che, in un modo o nell’altro, hanno sostenuto, con il proprio
apporto volontario e il proprio sostegno, le attività del Centro
Clinico. Un grazie in anticipo e un benvenuto a chi deciderà di stare
al nostro fianco in futuro e, infine, un grazie speciale ai nostri
ospiti, grandi e piccini, e alle loro famiglie: 868* persone che in
questi primi dieci mesi di attività hanno riposto in noi fiducia, stima
e speranza per una migliore qualità della vita. Grazie. Grazie di
cuore».
* Dati riepilogativi dal 28 gennaio 2008 (giorno di apertura delle
attività del Centro Clinico NEMO) al 22 novembre 2008. |
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| Gli Appuntamenti |
Sta per nascere «HandyLexPress»
Sta per nascere una nuova rivista, la cui prima uscita è prevista per il gennaio del 2009: si chiama «HandyLexPress»,
tratterà di diritti e di opportunità e sarà dedicata alle persone con
disabilità, ai loro familiari e a quanti operano in questo settore.
Essere cittadini, consumatori, clienti e utenti consapevoli, rispettosi e rispettati, significa preventivamente essere informati e aggiornati, correttamente e in modo autorevole e comprensibile. HandyLex.org è il sito internet più noto in questo settore e tuttavia, nonostante l’enorme diffusione del web, lo strumento cartaceo rimane il primo veicolo di informazione e soprattutto consente di trasmettere le informazioni in modo diverso da quello ipertestuale. «HandyLexPress» sarà una rivista di servizio, suddivisa per settori che hanno un comune filo conduttore: l’intento di offrire strumenti di comprensione e di azione ai Lettori. HandyLex è un marchio della UILDM, mentre editore del periodico è EmpowerNet srl, il cui azionista di maggioranza è la FISH, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap. L’abbonamento costa 20 euro per sei numeri e può essere sottoscritto in qualsiasi momento dell’anno. Clicca qui per leggere tutte le modalità. |
| News |
La ratifica della Convenzione si avvicina
È arrivata finalmente la buona notizia che il movimento per la tutela
dei diritti delle persone con disabilità italiano stava attendendo da
tempo. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato recentemente il Disegno di Legge di ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità,
il primo e sinora più significativo atto internazionale obbligatorio
del XXI secolo sui diritti umani, un trattato che - con la sua
effettiva ratifica, cioè quando a seguito di questo primo
riconoscimento legislativo il testo riceverà l'approvazione finale da
parte del Parlamento - diverrà parte integrante e vincolante della legislazione nazionale,
con rilevanti effetti su circa circa 5 milioni di cittadini italiani,
molti dei quali ancora oggi vivono nel nostro Paese in condizioni di
violazione dei diritti fondamentali.
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Un patto nuovo per la SMA
Si è tenuto nelle scorse settimane a Londra un incontro dal titolo Misure di outcome cliniche e endpoint per la valutazione dell'efficacia nella SMA, cui hanno partecipato i rappresentanti del network TREAT-NMD e dell'Agenzia Europea per il Farmaco (EMEA).
«In un'ottica nuova di sviluppo nell'ambito delle malattie
neuromuscolari - hanno dichiarato i promotori - questo incontro non ha
avuto come obiettivo centrale la valutazione di specifiche proposte
terapeutiche, bensì quello di trovare un più ampio accordo tra le autorità e tutti i soggetti impegnati nello sviluppo di trial clinici per la SMA.
Affinché gli studi clinici possano superare il processo di approvazione
senza ritardi eccessivi, serve infatti un consenso tra chi disegna lo
studio e chi lo deve approvare».
«I risultati molto positivi di questo incontro - ha dichiarato Anna Ambrosini
dell'Ufficio Scientifico di Telethon, partner italiano del progetto
TREAT-NMD - ci rendono particolarmente soddisfatti per l'importante
impatto che questa iniziativa avrà nella pianificazione di futuri studi clinici, non solo nelle amiotrofie spinali (SMA), ma anche nelle altre malattie neuromuscolari».
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In Lombardia indicazioni operative su invalidità civile e stato di handicap
Nei giorni scorsi la Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia ha diffuso una circolare (n. 20 del 28/11/2008) contenente indicazioni operative per la valutazione delle malattie dei motoneuroni, e in particolare della SLA, nell'ambito dell'invalidità civile e dello stato di handicap. Il documento è corredato da una griglia valutativa per misurare la percentuale di deficit presentata dai malati in relazione ad alcune funzioni individuate dagli esperti come principali
(respirazione, nutrizione, comunicazione e motricità) e ad altre
definite secondarie (parola e scrittura per la comunicazione;
deambulazione e vestizione per la motricità). Tale tabella costituisce
lo strumento per l'orientamento delle attività delle Commissioni di
Accertamento dell'Invalidità Civile e dell'Handicap nel processo di valutazione delle malattie del motoneurone, in particolare nella SLA. Nella stessa circolare sono anche indicati i dati classificativi, di definizione e incidenza
delle malattie dei motoneuroni. La circolare, che sarà pubblicata sul
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, è disponibile cliccando qui.
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| La Ricerca |
È in corso uno studio su un possibile farmaco per SLA
Presso la Fondazione IRCCS Carlo Besta di Milano è in corso uno studio per valutare l'efficacia di un nuovo farmaco, l'acido tauro-urso-deossicolico (TUDCA),
nella sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Il TUDCA è un acido biliare
prodotto normalmente dal fegato ed è già in commercio per il
trattamento della colestasi biliare, della cirrosi biliare e per la
prevenzione dei calcoli biliari. Dalle sperimentazioni già concluse è
risultato evidente che tale farmaco ha notevoli proprietà antiapoptosiche, che limitano la morte delle cellule, e ha effetti citoprotettivi a livello epatico e neuronale (protegge tali cellule dagli insulti esterni).
Caratteristiche che lo rendono un candidato ideale per la terapia di una malattia a carattere progressivo come la SLA,
allo scopo di esercitare una protezione sulle cellule nervose che in
tale patologia degenerano. Le controindicazioni assolute all'assunzione
di TUDCA sono una già nota ipersensibilità al farmaco stesso, l'ulcera
peptica e la gravidanza. È inoltre raccomandata una particolare cautela
in quei pazienti con storia di frequenti coliche biliari, infezione
biliare e pancreatica. Lo studio ha lo scopo di valutare l'efficacia e la sicurezza
di questo trattamento, da proporre ai pazienti con sclerosi laterale
amiotrofica che rientrano in alcune caratteristiche di inclusione.
Trattandosi di uno studio in doppio cieco, né i pazienti, né
i medici sperimentatori saranno a conoscenza di quali pazienti
assumeranno TUDCA e quali placebo, fino alla conclusione della
sperimentazione. Per ulteriori informazioni: tel. 02 2394-2552, neuro1@istituto-besta.it.
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…e uno sulla L-Acetilcarnitina
Nella primavera del 2006 ha preso il via uno studio volto a verificare l'efficacia della L-Acetilcarnitina
(NICETILE) nella sclerosi laterale amiotrofica. Lo studio è stato
avviato dopo aver verificato che il farmaco riduce la progressione
della malattia negli animali da esperimento. L'indagine prevede
l'arruolamento di 80 pazienti, metà dei quali
riceverà il farmaco sperimentale e metà un placebo equivalente. Il
farmaco è somministrato per bocca alle dosi di 3 grammi al giorno, per 12 mesi. Sono stati finora arruolati 50 pazienti. I centri partecipanti e i relativi recapiti sono indicati sul sito dell'AISLA, www.aisla.it, nella sezione News.
Chiunque fosse interessato a partecipare allo studio è pregato di
contattare una delle persone di riferimento afferenti ai suddetti
centri oppure direttamente il Dr. Ettore Beghi, coordinatore dello studio presso l'Istituto "Mario Negri" di Milano (Telefono: 02 39014523-4542).
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Distrofia di Duchenne: due frecce e un bersaglio
Armi diverse, stesso obiettivo: due farmaci distinti, che si sono già dimostrati efficaci contro la distrofia muscolare di Duchenne
nel modello animale, vanno a colpire lo stesso bersaglio all'interno
della cellula muscolare. è quanto rivela uno studio pubblicato
recentemente e cofinanziato da Telethon, Parent Project, Association
Francaise contre les Myopathie (AFM) e Muscular Dystrophy Association
(MDA), che dimostra come sia gli inibitori delle deacetilasi sia
l'ossido nitrico agiscano entrambi sulla stessa proteina presente nelle
fibre muscolari: l'istone deacetilasi HDAC2 (membro di una famiglia che
conta almeno 11 membri), fondamentale per la regolazione di geni implicati nella crescita e nel mantenimento
in buona salute delle cellule muscolari scheletriche. Il risultato è
importante perché mette in luce una forte correlazione tra due distinte
terapie farmacologiche per la distrofia muscolare di Duchenne di cui si
sta attualmente valutando l'efficacia sull'uomo. Entrambe le terapie
agiscono a valle del danno genetico responsabile della malattia, ovvero
l'assenza o l'alterazione della distrofina.
Pur non correggendo il difetto, sono infatti in grado di bloccare o
quantomeno rallentare l'evoluzione della distrofia, per esempio
riducendo la degenerazione e la perdita di massa muscolare e favorendo
la rigenerazione dei muscoli. Rispetto alla terapia genica e cellulare
- gli altri filoni lungo cui si sta muovendo la ricerca scientifica
nella lotta alla distrofia muscolare - la terapia farmacologica ha un grosso vantaggio: è facile da somministrare e può raggiungere con facilità tutti i muscoli del corpo. Questo vantaggio, però, è anche un limite, perchè il farmaco potrebbe provocare effetti collaterali anche gravi
agli altri organi e tessuti. Ed è proprio in questo senso che il
risultato descritto in questo lavoro apre prospettive incoraggianti:
sapere che due farmaci diversi colpiscono in maniera selettiva lo
stesso bersaglio indica come siamo di fronte a una strategia terapeutica specifica, mirata e quindi potenzialmente meno tossica.
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| Segnalazioni e riconoscimenti |
| L'Ambrogino d'Oro al direttore scientifico di NEMO |
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Domenica 7 dicembre il direttore scientifico di NEMO e presidente nazionale dell'AISLA Mario Melazzini
ha ricevuto la Medaglia d'Oro di Benemerenza Civica conferitagli dal
Comune di Milano. L'Ambrogino d'Oro, questo il nome del riconoscimento,
è la massima benemerenza civica meneghina che ogni anno il Comune di
Milano riconosce ad alcuni cittadini particolarmente meritevoli. |
Anche UILDM e Telethon al Festival di Roma
Presentato
in anteprima allo scorso Festival del Cinema di Roma Mio Figlio, il
cortometraggio sulla storia di Luigi "Puccio2 Maccione, giovane autore
e regista teatrale, scomparso nel 2003 a causa di una forma di
distrofia muscolare. Il cortometraggio, prodotto da Rai Cinema per
Telethon e realizzato da Mario Mazzarotto per Intelfilm, prende spunto
dal libro Salve, sono Puccio!, su cui Mary Cruz Rodriguez Maccione - mamma di Puccio - sta lavorando da tempo e che è in fase di pubblicazione. Per Mio figlio, insieme alla stessa Mary, sono stati diretti da Filippo Soldi anche i noti attori Alba Rohrwacher e Claudio Santamaria. All'iniziativa ha collaborato la UILDM.
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| Grazie a... |
Innazitutto Bianca e Marcello Sonaglia e l'ANFFAS di Casale Monferrato (Alessandria), che attraverso la creazione e la promozione del Fondo Marco Sonaglia
hanno recentemente donato al Centro Clinico NEMO e alla Fondazione
Serena quanto raccolto in questi primi mesi di impegno e attività. Con
una particolare dedica a Marco…
Inoltre, grazie alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e all'azienda farmaceutica Boehringer Ingelheim per l'attenzione dimostrata nei confronti di NEMO, di Serena e delle attività da loro promosse. |
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